Regionali, Calderoli fiuta il trionfo: non lasceremo nemmeno le briciole..
L'intervista - il ministro bergamasco parla delle ormai prossime elezioni, dei rapporti con Pdl e Udc, del Governo, delle riforme, di Craxi. Con il suo consueto stile tranchant.
Regionali, Calderoli fiuta il trionfo:
non lasceremo nemmeno le briciole

http://www.apcom.net/bin/content_3/TopNews/imgs/C_3_TopNews_82101_foto.jpg
di Cesare Zapperi
Ministro, siamo alla vigilia delle elezioni regionali che dovrebbero rivelarsi molto positive per la Lega. Siete pronti a pesare ancora di più nell'ambito del centrodestra?
Quello che ci è stato dato - risponde Roberto Calderoli - cioè le candidature a presidente del Piemonte per Roberto Cota e del Veneto per Luca Zaia, va più che bene. E poi, se le cose andranno davvero bene, dovremo "restituire" il ministero dell'Agricoltura. Quindi, non vogliamo fare gli arraffatutto.
Certo che se Berlusconi vi avesse concesso la Lombardia...
Infatti, è stata la prima regione che abbiamo chiesto. Ma è anche quello oggettivamente amministrata meglio e ottenere un cambio della guida non era così facile.
La forte impronta ciellina impressa da Formigoni & C. non vi turba?
C'è stata una fase di turbolenza e di assestamento all'inizio. Poi abbiamo preso tutti le misure.
Quindi, con Formigoni andate d'amore e d'accordo?
Se la gestione della Giunta e del Consiglio è quella degli ultimi anni non ci sono problemi. C'è pieno rispetto reciproco.
Possibile che non esista, dopo 15 anni, una alternativa al Governatore uscente?
Le alternative non mancano. E peraltro, personalmente al posto di Formigoni avrei anche cambiato mestiere. Non foss'altro che per provare esperienze nuove.
Lui ci ha provato, ambiva a fare il ministro degli Esteri, ma non pare abbia trovato grande accoglienza...
Ha i numeri per fare qualsiasi cosa e per farla bene.
I rapporti con l'Udc, invece, sono pessimi. Anche se nell'ultimo mandato al Pirellone avete governato insieme.
Come si diceva una volta? O Franza o Spagna...
Nel Lazio Pdl e Udc sostengono insieme Renata Polverini.
Noi della Lega abbiamo la fortuna di non esserci. E poi vediamo se questa alleanza ci sarà davvero.
Se dipendesse da voi?
Con noi non verranno mai di sicuro. Non si può sostenere la Bresso in Piemonte. E' la fotocopia di quella Bonino che nel Lazio è ritenuta insostenibile per la sua laicità.
Guardiamo nell'altro campo: il centrosinistra quante regioni riuscirà a conquistare?
Se va avanti così rischiano di non prenderne neanche una. Perfino in Toscana fanno fatica a trovare un candidato.
Chi vince in Piemonte?
Sono sicuro che ce la faremo. Non lo considero assolutamente a rischio. Già al punto di partenza il distacco è notevole.
Nel Lazio e in Puglia siete considerati favoriti.
Ormai... Non c'è gara.
Per come la racconta lei sembra che il centrosinistra sia alla vigilia di una disfatta (l'ennesima).
Perchè, lei pensa forse che chi ha così malgovernato Calabria e Campania possa essere confermato dagli elettori?
Nemmeno Pierluigi Bersani è riuscito ad invertire la rotta?
Sta cercando di fare qualcosa, ma non lo seguono. Si sta ripetendo la gestione Veltroni.
Torniamo nel centrodestra. In Veneto sarà gara a chi arriva primo tra Lega e Pdl.
A La Russa non rispondo nemmeno più. Mi sembra di sparare sulla croce rossa. E' chiaro che il candidato presidente è trainante. Oltretutto, Zaia è un fior di candidato. Sembra creato ad hoc per stravincere.
Anche lei pensa che Gianfranco Fini si stia spostando a sinistra?
Per me certi distinguo servono solo a far vedere che esiste ancora. Ha scelto di ritagliarsi un ruolo istituzionale, e con ciò si è messo per forza di cose fuori dai processi politici.
Riuscirà a recuperare?
Bossi e Berlusconi sono buoni...
Il dibattito sulla riduzione delle tasse si è spento subito. Dobbiamo rassegnarci a farci spennare?
E' stato bene mettere la sordina a quella discussione. La riforma fiscale è già nella delega sul federalismo. E' un obbiettivo raggiungibile, ma a fine legislatura. Meno attenzioni gli si dedica, meglio è.
Perchè non si può intervenire subito?
La spesa pubblica continua a crescere, nonostante le varie manovre adottate da governi di destra e di sinistra.
Nemmeno voi siete riusciti a mettere un freno?
E' incontenibile. Perchè è la macchina che è costruita male. L'univa vera soluzione è il federalismo fiscale.
Ne parlate da tempo, ma quando lo vedremo realizzato?
Se qualcuno si prendesse la briga di leggere e di documentarsi si accorgerebbe che qualche passo significativo è già stato fatto. Come il trasferimento del Demanio alle Province.
Cos'altro vedremo presto?
La definizione dei costi standard. Cioè fisseremo dei corrispetti validi dappertutto per i servizi. Chi non si adeguerà dovrà chiedere più sacrifici ai suoi cittadini.
Lei è il "padre" del federalismo fiscale. Ma crede davvero che possa essere la soluzione?
Non c'è altra scelta. O questo Stato cambia oppure fallisce. Ogni anno spendiamo 800 miliardi di euro. Di solito ne entrano 760. Nel 2009 gli incassi sono stati di 720. Abbiamo 80 miliardi in più da andare a coprire. O si taglia o si salta. Non ci sono alternative.
Perchè dedicare tante energie alla Giustizia se questa è la vera priorità?
Perchè mi rifiuto di pensare che Berlusconi non possa essere trattato come un cittadino normale.
Anche se fosse, non esiste solo questo problema.
Guardi, io mi sto davvero stufando. Mi fa rivoltare lo stomaco vedere figure come quella di calogero Mannino che dopo tanti anni viene completamente assolto dall'accusa di essere un mafioso. Se questa è la Giustizia va cambiata.
Voi leghisti ai tempi di mani Pulite agitavate il cappio. Avete cambiato idea?
Il problema non è dare la caccia ai responsabili dei reati. Il problema è che non possiamo tenere fermo il Paese per due processi.
Scusi l'insistenza: avete cambiato idea rispetto al '92?
Effettivamente alcuni magistrati sono stati sopravvalutati. E comunque, dopo la prima ondata di arresti, spesso non sono arrivate le sentenze di condanna.
Caso Craxi: siete pronti anche voi a riabilitarlo?
Per me non esiste un'eventualità del genere. Provo pietà per l'uomo, ma le sue responsabilità politiche sono state gravissime. Basti solo pensare al debito pubblico che ci ha caricato addosso...
Secondo lei, Craxi va ricordato come uno statista o come un latitante?
Latitante lo è stato di sicuro. Statista altrettanto, ma della Prima Repubblica.
Molti suoi alleati la pensano molto diversamente.
Qualche passo avanti è stato fatto, anche con i figli. Ma non cambio idea.
Un'ultima battuta, ministro. Lei per anni ha strappato titoli sui giornali a forza di battutacce. Adesso tiene un profilo rigorosamente istituzionale. Qual è il vero Calderoli?
Sono tutti e due veri. E' sicuro, tuttavia, che con le battute non si fanno le riforme.
Lunedi 25 Gennaio 2010
Da: http://www.bergamonews.it/politica/articolo.php?id=20752









Inserisci un nuovo commento: